Due di cuori

ho scritto t\’amo coi bit

Archive for the ‘religionandoci’ Category

Invia auguri di natale su facebook

Posted by devilmanga su 22 novembre 2016

Invia auguri di natale su facebook a tutti i tuoi amici!

Invia buon natale ai tuoi amici di facebook

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Alcuni link

Posted by devilmanga su 13 novembre 2014

detersivi alla spina

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Invia i tuoi auguri di natale su facebook!

Posted by devilmanga su 5 dicembre 2013

auguri di natale facebook

Invia ai tuoi amici di facebook gli auguri di natale divertenti.
Basta andare su JINGLE BALLS e inviare la simpatica cartolina natalizia a tutti i tuoi amici!

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Sito di ricette di cucina

Posted by devilmanga su 28 novembre 2013

http://www.cucinaletizia.com è il sito di cucina del mio amore.
Potrete continuare a seguirci da lì, e gustare le prelibatezze che cucina il mio piccolo tesoro!

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383^ Festino di Santa Rosalia

Posted by lezia su 11 luglio 2007

                                        santarosalia.jpg

Mancano solo pochi giorni al grande evento, quello a cui i palermitani sono particolarmente legati: il Festino, festa dell’ amatissima Santuzza.

E’ la 383^ edizione ma questo è un pò più speciale a mio parere; è il Festino contro la mafia, un messaggio di speranza nel futuro di questa città.

Il 14 luglio, giorno del festino, la Santuzza verrà condotta in trionfo su di un enorme carro in stile barocco per solennizzare il sodalizio tra Santa Rosalia e la città di Palermo che a lei si rivolge.
Il Sodalizio che ha radici riconducibili nel 1624 quando un’imbarcazione arrivata al porto di Palermo introdusse in città una terribile epidemia di peste. 
Un flagello che ridusse Palermo e i palermitani in ginocchio fino a quando la Santa, Rosalia, fanciulla di nobili origini, morta nel 1156 da eremita su Monte Pellegrino, apparve ad un cacciatore indicandogli il luogo dove avrebbe trovato i suoi resti che avrebbero allontanato la peste dalle  strade se portati per la città. La peste fu sconfitta e Santa Rosalia divenne patrona di Palermo.
La Santuzza viene condotta in trionfo lungo l’antico Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele , partendo da Palazzo Reale per giungere al porto in cui si tengono ogni anno i consueti giochi di fuoco.
Giochi pirotecnici che partono dal mare…che io e il mio amolino l’anno scorso siamo riusciti a vedere non molto bene, vista l’affluenza della gente…
Il Festino di Santa Rosalia 2007 vedrà un carro interamente addobbato con mille chili di Swarovski inviati da una azienda svizzera che sponsorizza il festino di Santa Rosalia e sarà caratterizzato da un forte messaggio di legalità.
L’attore de “I cento passi” Lo Cascio interpreterà dal carro della Santuzza, in occasione del festino, l’orazione di Salvo Licata dedicata a Falcone e Borsellino e scritta dopo l’eccidio di Via D’Amelio avvenuto il 19 luglio 1992. 

La performance narrativa sarà accompagnata da un brano di Giovanni Sollima eseguito dall’Orchestra Sinfonica Siciliana, mentre l’etoile dell’Opera di Parigi Eleonora Abbagnato vestirà i panni dell’Angelo del Bene che sconfigge il male. 
Dietro il carro trionfale di Santa Rosalia ci saranno altri due carri con attori, musicisti, gruppi acrobatici e coreografie sospese.
Il 14 luglio sarà, quindi, il giorno deputato per il corteo scenografico mentre il 15 sarà dedicato al culto religioso con la sfilata delle storiche confraternite. (fonte)

LeziaFestino
 

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L’onomastico del mio amolino

Posted by devilmanga su 9 luglio 2007

Ci penso solo adesso.. è blasfema?
Fortuna che non so cosa significhi “blasfemia” ed il dizionario è troppo lontano.

Auguri al mio amolino che compie tutte le sue feste col caldo dell’estate.

SanMarkDaPalermo

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Io non sto col Papa, ma con gli ippopotami

Posted by devilmanga su 18 maggio 2007

Qualche mese fà era di moda difendere il Papa Benedetto XVI, applicando sul proprio blog o sito questo piccolo Banner:

Ma adesso applicare questo banner al proprio blog è dura.
Un nuovo video- documentario scandaloso sta girando in rete tanto da essere segnalato pure da Repubblica, ma che a quato sembra  è stato rimosso (propbabilmente perchè in contrasto con la pubblicità dell’8xmille alla Chiesa Cattolica)

Un video nel quale si parla di come la chiesa, con un’omertà che si pensasse appartenesse solo alla Mafia, protegge dei criminali stupratori di bambini. Il tutto con l’avallo dell’attuale Papa Benedetto XVI.

Il video, fortunatamente, può essere ancora ritrovato su GOOGLEVIDEO

Che dire..
Non mi va di aggiungere altro.
Mi va di segnalare due post su la religione e la fede:
Uno su una visione personale e molto vicina alla mia di DIO.
La seconda è che sembra assurdo, ma esistono i preti di sinistra, e sono pure orgogliosi di esserlo.

Che dire.. io non sto il Papa, io sto con gli ippopotami!

MarkIppopotami

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San Giuseppe

Posted by lezia su 19 marzo 2007

san-giuseppe.jpgSanto del giorno: San Giuseppe

Nella tradizione popolare, San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, è il santo protettore dei poveri e dei derelitti.
In questo giorno, si ricorda la sacra coppia di giovani sposi, in un paese straniero ed in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata alla richiesta di un riparo per il parto. Questo atto, che viola due sacri sentimenti: l’ospitalità e l’amore familiare, viene ricordato in molte regioni con l’allestimento di un banchetto speciale.
Così in alcuni paesi della Sicilia, il 19 marzo di ogni anno, si usa invitare i poveri al banchetto di San Giuseppe.
In questa occasione, un sacerdote benedice la tavola, ed i poveri sono serviti dal padrone di casa.
San Giuseppe, in virtù della sua professione, è anche il protettore dei falegnami, che da sempre sono i principali promotori della sua festa ( mio papà infatti é molto devoto a questo Santo).
La festa del 19 marzo è anche associata a due manifestazioni specifiche, che si ritrovano un po’ in tutte le regioni d’Italia: i falò (in Sicilia é chiamanta “La vampa) e le zeppole.
Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell’inverno, si è sovrapposta ai riti di purificazione agraria, effettuati nel passato pagano. In quest’occasione, infatti, si bruciano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna vengono accese ai margini delle piazze. Quando il fuoco sta per spegnersi, alcuni li scavalcano con grandi salti, e le vecchiette, mentre filano, intonano inni per San Giuseppe. Questi riti sono accompagnati dalla preparazione delle zeppole, le famose frittelle.
                                                                              
Il dolce tipico siciliano, in occasione di questa festa é la SFINCE DI SAN GIUSEPPE (che é tra l’altro il mio dolce preferito…). Eccovi la ricetta:

Ingredienti
1 chilo di farina “00”
50 grammi di burro o gradina 
mezzo bicchiere di lattesfince_di_san_giuseppe.jpg
250 grammi di patate
1 cubetto di lievito di birra
un pò di cimino
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un’arancia
un pò di liquore al mandarino
acqua tiepida

Preparazione
Bollire le patate e passarle a setaccio. Mettere in una ciotola capiente la farina, le patate, il burro sciolto, il cimino,il sale, il liquore e infine il latte tiepido dove si fa sciogliere il lievito. Impastare tutti gli ingredienti e aggiungere acqua fino a quando avremo un impasto morbidissimo. Lasciare lievitare coprendo la ciotola con qualche coperta per una mezz’oretta. Intanto mettere sul fuoco l’olio per friggere gli sfinci. Quando l’impasto risulta abbastanza lievitato, con l’aiuto di due cucchiaini, formare delle piccole frittelle e gettarle nell’olio bollente. Fare d’orare e uscirle fuori mettendole su carta assorbente. Cospargere di zucchero e cannella e servire.

LeziaSfincia

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E’ morto Piagatto

Posted by devilmanga su 9 gennaio 2007

Molti magari non lo conoscevano, e molti nn lo hanno mai sentito nominare.
Era un gatto che troneggiava nel blog e nelle strisce quotidiane di Eriadan

Aveva poteri particolari, uno di questi era il potere di volare, ma senza l’ausilio di particolari effetti speciali (molto spesso la collera di Paolo alias Eriadan)
E’ morto di una malattia simile all’AIDS felina.
Il vuoto che lascia nelle striscie quotidiane di Eriadan è immenso.

Markat

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Dubbi di…Chiesa

Posted by lezia su 20 dicembre 2006

papacarnevalle.jpgSono stata abituata fin da piccola ad andare in Chiesa ogni settimana, a dire le preghiere giornalmente, a confessarmi…ma da qualche anno a questa parte la mia vita da questo punto di vista é cambiato.
Frequentavo gli scouts ( sono parte del mio cuore), il coro, e altri gruppi ecclesiastici.
Praticamente ero una ragazza “casa e chiesa”, come si osa dire dalle mie parti.
Ora però, mi sono allontanata molto dalla Chiesa.
Qualcuno penserà che é una cosa assurda ciò che stò dicendo ma nell’esistenza di Dio io ci credo fermamente.
Mi capita a volte di fermarmi in un angolino a pregare, di ammirare la natura e ringraziare Dio per aver creato tutto ciò.
Non vado in Chiesa dall’ultimo matrimonio che ho avuto e non mi confesso…beh, ho quasi perso il conto…
Se c’é una cosa nella quale sono stata fin da sempre titubante é proprio la confessione.
Avevo circa 14 anni, una domenica mattina, prima di andare a Messa, sono andata a confessarmi.
Ad un certo punto il prete mi ha chiesto se fossi fidanzata, io risposi che stavo con un ragazzino…
Mi chiede se l’avevo baciato, io rispondo con molta naturalezza di si.
Che c’é di male baciare il proprio ragazzo???
Lui invece non la pensa come me e mi dà una sberla dicendomi pure: lui ti tratta come una prostituta, non lo devi più fare!!!
Esco da quella stanza piangendo naturalmente, non per la sberla bensì per le cose che mi aveva detto…
E’  stato inevitabile non confessarmi più con quel prete.
E’ stato inevitabile iniziare a riflettere.
Grazie agli scouts ho superato quel periodo di confusione ma da qualche annetto a questa parte, come dal nulla sono riapparsi tanti dubbi, tante incertezze e così, ascoltando il consiglio di una mia carissima amica, ho comprato e stò leggendo un libro “Dio é vivo”.
In questi giorni é quindi parte integrante del mio zainetto.
Stamattina, mentre ero sul bus, ho fatto vedere questo libro ad un mio amico, spiegando pure il perchè lo stò leggendo.
La sua faccia non era per niente felice, mi disse “leggiti la Bibbia”!
(Io da sola, sinceramente non l’ho mai letta.. ho paura ad interpretarla male).
Lui: io ho conosciuto LA VERITA’ solo così.
Quella frase mi ha fatto suonare dei campanellini: é evangelico!
Azz, ho proprio sbagliato persona!!!

Sfogliando qualche pagina web ho trovato poi questo articolo e da questo la delusione é aumentata.
E’ vero, sono cambiati i tempi…ma secondo voi é una cosa corretta confessarsi on line per poi passare dalla chiesa a prendere l’assoluzione?!
Ma…che senso ha?

I miei dubbi, a tal proposito aumentano…

LeziaPerplessa

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13 dicembre, Santa Lucia

Posted by lezia su 13 dicembre 2006

SANTA LUCIA, IL GIORNO PIU’ CORTO CHE CI SIA?

La tradizione popolare, in tempi passati, usava spesso associare i giorni dell’anno a fenomeni meteorologici o astronomici. Chi non ricorda, ad esempio, detti popolari come “San Benedetto, la rondine sotto il tetto” (21 marzo), “Estate di San Martino” (11 novembre), o “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” (13 dicembre), solo per citare i più noti? Sono tutti veri? Corrispondono, cioè, tutti esattamente ai fenomeni astronomici e climatici ai quali fanno riferimento?
In realtà ciò non avviene quasi mai: la cosa dipende principalmente dal fatto che i detti popolari in genere sono molto antichi mentre il calendario, nel corso del tempo, ha subito slittamenti e modifiche tali da produrre profondi sfasamenti tra i fenomeni naturali e i giorni dell’anno a cui tali fenomeni erano stati collegati.  
E’ possibile dare una diversa spiegazione della mancata corrispondenza fra l’affermazione contenuta nel detto popolare e l’autorità della scienza astronomica ma prima di esporla è opportuno conoscere chi fosse la Lucia a cui fa riferimento il detto popolare, e capire per quale motivo ad essa è legata la festa della luce e per quale ragione i fedeli la considerino protettrice della vista.

LA STORIA DI SANTA LUCIA:

  santa-lucia.jpgLucia, una ragazza di nobile e ricca famiglia siracusana, all’epoca delle persecuzioni di Diocleziano (304 d.C.) era stata promessa in sposa ad un pagano, che ella rifiutò per mantenere fede ad un voto fatto a S. Agata. Il voto, per la guarigione della madre, consisteva nella promessa di rimanere vergine e di distribuire tutti i suoi beni ai poveri. Sennonché il fidanzato respinto l’accusò di essere cristiana e la denunciò al prefetto Pascasio, il quale avrebbe anche tentato di abusare di lei. Si racconta che la donna, per sottrarsi al suo pretendente, si sia strappata gli occhi e glieli abbia gettati ai piedi, ma questo episodio, quasi sicuramente, è una leggenda, mentre è certo che Lucia venne uccisa dopo essere stata sottoposta ad atroci tormenti.
Il suo culto, dapprima localizzato in Sicilia, si diffuse successivamente nel resto d’Italia e in Europa ed oggi è molto vivo soprattutto nei paesi del nord dove, per la tradizione popolare, Santa Lucia (il cui nome, forse non a caso, deriva dal latino “lux” che significa “luce”) è festeggiata come portatrice della luce che annuncia la fine delle tenebre invernali.
Per quanto riguarda la festività è certo che il suo nome fu inserito nel calendario, alla data del 13 dicembre (che sembra coincidere con quella del suo martirio), nel V o VI secolo. Evidentemente il riferimento astronomico, come abbiamo visto, venne associato a quel nome (e a quel giorno) solo in epoca successiva.

I FESTEGGIAMENTI DI SANTA LUCIA A SIRACUSA, SUA CITTA’ NATALE:

 A Siracusa, città natale di Lucia, vi sono diverse celebrazioni. Il 13 dicembre, si ha la festa e la processione dal Duomo di Siracusa alla chiesa di Santa Lucia al Sepolcro. I fedeli devoti partecipano alla processione a piedi scalzi. La processione è chiusa dal corteo dei Cavalieri che in abiti settecenteschi fanno da cornice alla Carrozza del Senato, splendido esempio dell’arte barocca siracusana. Il simulacro rimane esposto ai fedeli per otto giorni, al termine dei quali viene rifatta una processione che riporta il simulacro al Duomo.
In alcuni luoghi d’Italia, nel giorno della festa, si usa distribuire, pane ai poveri, o cuocere piccoli pani rotondi, denominati “occhi di S. Lucia”.
Nel Nord durante la notte tra il 12 e 13 dicembre, la Santa si incarichi di distribuire doni ai fanciulli.

Ma ecco alcuni piatti tipici da mangiare in questo giorno.
In Sicilia la tradizione ricorda il miracolo di Santa Lucia del 1646 che fece arrivare una nave carica di frumento dopo una lunga carestia che aveva affamato l’isola: il popolo si rifocillò mangiando grano bollito tanto buono che ancora oggi ne fa memoria ogni anno con i cuccìa.

cuccia-con-ricotta.jpg
Ecco come prepararla:
-frumento tenero: 500 grammi
-ricotta fresca: 50 grammi
-zucchero: 300 grammi
-cioccolato fondente: 100 grammi
-vaniglia: mezza bustina
-sale: q.b.
Mettere a bagno il frumento tre giorni in una pentola, meglio se di coccio,  (ricordare di cambiare frequentemente l’acqua). La sera prima della preparazione colare il frumento e metterlo in abbondante acqua leggermente salata e cuocere a fuoco lentissimo per 6/8 ore; lasciare riposare nello stesso tegame coperto, per l’intera nottata; il giorno della preparazione, scolare accuratamente e mettere in una zuppiera, lavorare a parte con una forchetta la ricotta e il cioccolato a pezzetti e versare la crema nella zuppiera per poi mescolarla al grano.

arancine.jpgUn’altra bontà che si mangia é l’arancina, precedentemente vi avevo parlato anche della sua preparazione.

Diciamo che oggi mi son mantenuta leggera per mangiar domani queste squisite bontà!

LeziaPerSantaLuciaSiMangiaLaCuccia

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Dove và la Chiesa News – Notizie dall’altare maggiore

Posted by devilmanga su 22 novembre 2006

Non è possibile non notarlo.
Quando si apre il giornale, ogni giorno, c’è una notizia da parte del Vaticano.
Molto spesso sono nette prese di posizione incomprensibili senza il buon vecchio dizionario dei Bigotti.

– Il Papa incontra un Presidente dell Repubblica comunista.
Eppure io non la trovo questa gran chè di notizia.
Sarà perchè storicamente come incontro non vale una cippa lippa.
Sono due Capi di Stato che coisistono in un territorio, mi sembra il minimo che almeno una volta si incontrino.
Che poi Napolitano abbia militato nel Partito Comunista è importante solo se lo si crede.
Hanno ribadito il concetto “Libero Chiesa in Libera Stato” ma secondo me andava ribadito l’opposto.
Le ingerenze del Vaticano nella politica sono così tante, che molto spesso mi chiedo se davvero nel Vangelo ci sta scritto “Non puoi servire Dio e mammona”.

– L’apertura del Papa all’utilizzo del preservativo.
Questo Papa manca davvero di popolarità.
Il vecchio Giovanni Paolo II non aveva certo di questi problemi, e potè scegliere di non affrontare il problema dell’AIDS in Africa.
Ma Benedetto XVI non gode della stima di nessuno, qualche conservatore fedele alla linea al massimo.
L’unica strada che può percorrere è una strada del riformismo che non è fatta per lui.
L’importanza che la chiesa accetti il preservativo non è solo una questione di purezza dell’anima, ma è questione di sopravvivenza.
Molte popolazioni dell’Africa hanno come unico punto culturale il missionario.
Dovrebbe essere compito suo indirizzare gli africani verso l’utilizzo del preservativo, visto che la strada dell’astinenza sessuale non è molto seguita.
Ma se la Chiesa condanna il preservativo, non c’è molto da fare se non morire.

– Il Vaticano attacca un telefilm sulle lesbiche.
Ora, un telefilm lesbico in una Europa dove nella cattolicissima Spagna sono concessi i matrimoni dello stesso sesso, è davvero poca cosa.
Eppure non si può neanche parlare di ciò.
Fino a che era un comunissimo sito chiamato culturacattolica.it (tra l’altro dopo questa presa di posizione è stato attaccato dagli hacker) ne parla, possiamo anche immaginare in buona “fede” che non sia una reale presa di posizione del Vaticano.
Ma ora l’attacco arriva anche dall’Osservatore Romano.
Non capisco cosa osservino se poi negano l’evidenza: Caro mio Osservatore Romano, ebbene si, le lesbiche esistono. (e tra l’altro sono pure bellissime!!)

– Attacchi alla satira!
Quando vidi per la prima volta l’imitazione del Papa di Crozza, non posso negare di aver pensato: “Che bello! tutti avevamo paura a farla, ma poi alla fine la chiesa si è dimostrata matura ed ha accettato la Satira.”
Quanto ero giovane ed ingenuo.
Certo il Vaticano ci ha messo davvero tempo ad accorgersene (almeno un sei mesi di ritardo).
Ma addirittura criticare FIORELLO!
Ci sono due persone che non si possono attaccare in Italia, il Papa e Fiorello.
Certo, tra di loro forse possono, ma non ne sono neanche sicuro.

E pensare che uno dei primi insegnamenti del Vangelo è quello di non giudicare.
Padre perdona loro, si sono scordati il perchè fanno quello che fanno.

Markiesa

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Boys scouts antinazisti

Posted by lezia su 9 ottobre 2006

feudecamp.jpgCerto che leggere queste notizie fa proprio bene!
Sul sito della mia associazione scout  ho letto un articolo che parla di due ragazzi di 13 e 14 anni  di Verona che nel 1943 decisero di sabotare le truppe tedesche; ora la città scaligera rende loro onore.
Ve lo riporto per intero qui:

Non fecero atti di terrorismo, ma rubavano i cartelli stradali e le frecce che indicavano la direzione per l’esercito: ne raccolsero quasi 400.Erano solo dei ragazzini e l’incoscienza della gioventù li portò a rischiare in prima persona contro l’occupante tedesco. Tutto questo, con una mossa che ricorda le gesta dei “Ragazzi della via Pal” di Molnar, ma in questo caso c’è poco romanzo e molta storia.
Era stato da poco firmato l’armistizio dell’8 settembre ’43 quando due adolescenti di Verona – Vittorio Asinari e Rino Argento – si lanciarono in un’avventura di resistenza (pacifica, strategica ma non per questo meno rischiosa) contro le truppe naziste che dalla vicina Germania calavano in riva all’Adige per poi sparpagliarsi nei diversi luoghi di combattimento. I due ragazzi, formata una società segreta, sabotarono la Wehrmacht togliendo decine di cartelli stradali (scritti appunto in tedesco) dalle vie della loro città, per confondere e rallentare gli spostamenti di battaglioni germanici. Oggi, a sessantun’anni da quelle vicende, la città veneta ha scoperto – grazie all’interessamento di Giuseppe Brugnoli, ex direttore del quotidiano locale L’Arena – la vicenda di quei due giovanissimi antinazisti e li premia con la medaglia di “cittadini benemeriti” nel contesto delle celebrazioni della Liberazione.

«Non ne abbiamo mai voluto parlare prima – spiega Asinari – perché dopo la fine della guerra assistemmo al triste spettacolo di coloro che si spacciarono per partigiani dell’ultima ora, quando ormai i nazisti erano sconfitti». Loro – i due resistenti in calzoni corti – no: era infatti il 15 novembre del fatidico 1943 quando il quattordicenne Vittorio e il più giovane Rino (classe 1930, oggi emigrato negli Usa) – entrambi assidui frequentatori dell’Azione Cattolica nella loro parrocchia di San Giorgio e poi fondatori della sezione scout di Verona- decisero che «bisognava fare qualcosa contro i tedeschi che occupavano la nostra città. All’indomani dell’armistizio vedevamo le colonne naziste, provenienti dal Brennero, giungere da noi e poi dirigersi verso la Pianura Padana». Di qui ai due giovincelli sorse un’idea: «Perché non cerchiamo di contrastare questa calata dei tedeschi?». Prendere le armi in mano, per una coppia di adolescenti, era fuori discussione: erano troppo giovani, ancora studenti (entrambi erano alle medie), temevano per le ripercussioni sulla famiglia.

Ecco allora l’intuizione: una società segreta per sabotare le truppe di Hitler. «La prima volta usammo un cartello della Wehrmacht per fare una slitta. Poi ci venne l’idea che l’azione di asportare i cartelli, di girarli in direzione sbagliata o di cambiarne collocazione avrebbe comportato un po’ di problemi ai tedeschi». Detto, fatto: i due amici fondano la S.S.A.A. (Società Segreta Asinari Argento) e così definiscono il loro obiettivo: «Lo scopo della società è di contrastare le Forze armate germaniche con l’asportare cartelli indicatori, scrivere frasi antitedesche e antifasciste, indicare vie sbagliate a colonne, fare propaganda».
«A casa non dicemmo mai niente», sorride oggi Asinari. «Alla mamma e papà dicevo che andavo a messa alla mattina alle 6. Invece…». Invece, indossati ampi cappotti, il duo si recava in giro per la città per individuare, asportare e nascondere indicazioni sia tedesche che fasciste. Poi, con una perizia amministrativa individuabile, si dedicavano alla registrazione del “bottino” ottenuto: ancora oggi, in due smilzi quadernetti scritti con bella grafia fanciullesca, si possono leggere i nomi dei 367 cartelli nazisti sottratti.
Con la cerimonia delo 25 aprile Verona onora questa coppia di giovani antinazisti: «Facevamo tutto questo con un po’ di incoscienza, ma da veri fratelli», conclude Asinari. E infatti lo statuto della loro società segreta dà prova di questa fedeltà: «Se un membro viene interrogato dai tedeschi non deve rivelare niente di quello che sa né denunciare i compagni». Beata adolescenza di ideali e coraggio.

(Tratto da AVVENIRE )

LeziAntiNazista

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Il Vaticano scomunica monsignor Milingo

Posted by lezia su 26 settembre 2006

“Sarà vero? Dopo Miss Italia aver un Papa nero? No me par vero”( Papa nero, Pitura Freska)

milingo2.jpgForse il Vaticano aveva perso molto tempo in proposito, secondo me!
Il tanto discusso sacerdote ed esorcista, dopo essersi perfino sposato qualche anno fa con Maria Sung ( non sò neanche se si scrive così ), ha adesso ordinato “illegalmente” 4 vescovi ( sono 4 sacerdoti facenti parte del movimento internazionale “Married Priests now” fondato dallo stesso Milingo a Washington).

“La Chiesa non riconosce e non intende riconoscere nel futuro tali ordinazioni da esse derivate, e ritiene che lo stato canonico dei quattro presunti vescovi sia quello in cui si trovavano prima dell’ordinazione”.

LeziaCattolica

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Angeli

Posted by lezia su 30 agosto 2006

Si staccano da terra e
cominciano a volare
nel profumo dell’AMORE.

Non hanno ali
ma volano col cuore;

sono nati nel mondo
e giocano nei pensieri,

ma ora vivono nelle parole.

“Gli Angeli sono puri spiriti, intelligentissimi, ognuno con una personalità ben distinta. Possiamo dire che l’angelo é l’IO nel suo pieno significato, é persona che ha coscienza di sé, é concentrazione, nucleo, vetta di un’esistenza sovrumana.
Gli Angeli non hanno un involucro materiale come noi, ma sono occhi che vedono, mani che toccano, cuori che amano”.
Sono stata sempre colpita e affascinata dal mondo angelico,mi sono un pò documentata sull’esistenza di questi splendidi esseri, ho letto dei libri al riguardo, ma la cosa più bella vissuta é aver parlato col mio angelo (qualcuno di voi mi può prendere tranquillamente per pazza).
Sarà stato in sogno chissà…ma io ho parlato con lui, mi ha accarezzato il viso e mi ha dato coraggio per affrontare quel momento che per me non é stato dei migliori.
Ed eccomi qui, sempre col mio umore altalenante, sempre polemica e a volte paranoica ( ne ho miliardi di difetti, non fatemeli elencare tutti…) ma col cuore sempre pieno d’amore e con la voglia di vivere la vita.
Su un libro ho letto che il nome degli angeli dipende dal periodo di nascita quindi Il mio angelo custode si dovrebbe chiamare REYEL mentre quello del mio amorino ASALIAH…ma io credo proprio che non importa il loro nome, l’importante é sentirli vicini. 

angeli.jpg

LeziAngelica

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