Due di cuori

ho scritto t\’amo coi bit

V per vendetta

Posted by lezia su 14 settembre 2007

 « Ricorda, ricorda,
il cinque novembre,
polvere da sparo, tradimento e complotto
Non vedo alcuna ragione
per cui la congiura delle polveri (da sparo)
dovrebbe essere mai dimenticata! »

Ieri sera in macchina il mio amole mi ha raccontato la storia di un certo Guy Fawkes.

guy_fawkes.jpgE’ la storia di un anarchico che nel 1605 riempì di polvere da sparo la cantina sottostante al Parlamento Inglese.Il suo scopo era quello di distruggere il Parlamento e il Re.
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt.  La sua intenzione non fu di certo da lui negata a coloro che lo arrestarono.
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura.
Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: «Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur» [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori]«, e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro». Fawkes resistette per qualche giorno alla tortura ma l’8 Novembre confessò i nomi degli altri cospiratori.
Dopo aver ricevuto la tortura sulla ruota, firmò la  sua confessione con una scrittura tremolante.

La storia mi ha coinvolta e intrigata tant’è che abbiamo deciso di vedere il film V PER VENDETTA.
Il film è ambientato in una Gran Bretagna futuristica in cui il regime totalitario ha preso il potere.
vmask.jpgV, il protagonista della storia, diciamo così, è un anarchico che si nasconde dietro alla maschera di Guy Fawkes che inizia una campagna contro il regime costituita da atti di violenza.
Il regime portò ad uno scombussolamento totale dello Stato, all’eliminazione del dissenso,delle minoranze, al razzismo anche sessuale, alla costruzione di campi di concentramento in cui uomini e donne venivano torturati e maltrattati, alla nullità dell’umanità.
E’ un film ricco di colpi di scena,quella che più colpisce è sicuramente quella della tortura di una donna catturata a sua insaputa proprio da V e costretta a subire violenze fisiche e a scegliere tra il confessare o la morte.
La donna scegliendo la morte fu libera, V voleva solo educarla a non aver paura e solo così ha potuto raggiungere il suo obiettivo.
La donna, rinchiusa in una cella, trova all’interno un biglietto con un’autobiografia di una donna, scritta in un pezzo di carta igienica.
Intensa, coinvolgente, triste la storia di questa donna, che fu cacciata dai suoi genitori per il solo fatto di essersi innamorata di un’altra donna.
Ha visto portare via la sua amata ed è poi stata catturata anche lei nonchè maltrattata e condannata a morte.
Le Rose erano i fiori che coloravano e profumavano il suo giardino, come le rose che V lascia ad ogni sua vittima in suo ricordo.
Importante è la lettera V, vista come V di Vendetta, come V numero romano ovvero 5 che è il numero della cella in cui si trovava il protagonista, e V sta anche per quinta di Beethoven.

Mi ha coinvolto fino alla fine, mi ha presa, mi ha trascinato dentro anche l’amore che poi sboccia tra V, alla fine ucciso, e una donna, la stessa cui lui aveva donato il dono del coraggio di affrontare la vita.
Qui di seguito il video della lettera di una donna e della sofferenza subita.

Ps: V del Vaffanculo day é stata “rubata” proprio  a questo film!

LeziaV

Annunci

4 Risposte to “V per vendetta”

  1. devilmanga said

    una recensione semplicemente stupenda!!

    PS: Non è che parliamo sempre in macchina di anarchici, solo ogni tanto.

  2. guydo said

    diciamo che la recensione è corretta ma nn è cio che il film vuole realmente dirci…e che metà delle cose del film sono gia successe, basta basta sostituire a Londra una nazione piu grande a stelle & stisce…

  3. Diego said

    Se può interessarti, il tema usato per l’esplosione del parlamento nel film è l’Ouverture 1812 di Tchaikovskij.
    Ossequi

  4. andrea said

    Uno non è che vuol essere cattivo, ma la recensione sembra un pensierino delle elementari…il film parla della pericolisità del pensiero unico e dell’importanza che dovrebbe avere per un popolo la sua coscienza civile e la libertà di pensiero. Inoltre, cerca di farci capire come i media siano manipolati dal potere per costruire una realtà fittizia che basa il sistema di controllo delle masse attraverso la diffusione generalizzata di un sentimento di paura.

    p.s.: PArlare di anarchici è un vanto, non c’è bisogno di giustificarsi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: