Due di cuori

ho scritto t\’amo coi bit

Catwoman, la donna che arrestò Provenzano

Posted by lezia su 30 novembre 2006

catwoman.jpgLa cattura del superboss Bernardo Provenzano é già entrata nella storia e con lei anche gli uomini della squadra mobile di Palermo che hanno messo le manette alla “Primula rossa”.
Ma l’operazione che ha messo fine ai 43 anni di latitanza di Binu é anche tinta di rosa. Il suo nome in codice é CATWOMAN, per gli occhi da gatta color verde smeraldo.
Lei é stata l’unica donna della Mobile che, insieme a trenta colleghi, ha trascorso quasi un mese sulle montagne di Corleone. La definiscono una superpoliziotta: capace di restare per giorni nascosta tra gli alberi, ottima ascoltatrice delle intercettazioni ambientali, grande conoscitrice del dialetto siciliano parlato dagli uomini di mafia. E anche mediatrice tra i coleghi nei momenti di tensione per il suo carattere affabile.
Di giorni, sulle montagne di Corleone la donna gatto ne ha passati ben trenta, senza dormire, a fare i bisogni nascosta tra l’erba.Un solo lungo giorno in attesa dell’ok per intervenire. E l’arresto di Provenzano, così, é un sogno che si realizza dopo 20 anni di servizio alla “squadra catturandi” passati a lavorare sulla cattura del boss.
Questa squadra che porta l’onore nel cuore. Gli applausi dei cittadini, quell’11 aprile, sono stati il loro vero orgoglio, capaci di far dimenticare i brutti ricordi e le rinunce.
Proprio CATWOMAN é stata tra i primi poliziotti ad entrare nel covo alle 11:20 di quel martedì.
Quando é arrivato l’ok tra gli alberi,ha percepito che stava accadendo qualcosa di straordinario. L’adrenalina era alle stelle e i poliziotti sono entrati nel covo. L’inafferabile era ormai nelle loro mani.
Loro, quelli col mefisto, non li vedi mai sorridere sulle pagine dei giornali. Puoi solo sentire le loro urla di gioia quando arrivano in questura a sirene spiegate col boss dei boss in auto.
Di quelle urla CATWOMAN ne ha collezionate parecchie. Si, perchè lei c’era anche il giorno dell’arresto di Brusca, di Pietro Aglieri (uomo di Provenzano),Benedetto Spera, Vito Vitale di Partinico, Francesco Tagliavia e Gaspare Spatuzza, quest’ultimo esponente del clan di Brancaccio.
Ne avrebbe da raccontare di esperienze trascorse nella macchia, le notti in bianco, le bugie che é stata costretta a raccontare in famiglia per rimanere fuori giorni e giorni senza poter essere rintracciata.
A casa sua CATWOMAN ha solo i genitori che l’aspettano con pazienza. In ansia per giorni, malcelando dietro un sorriso di soddisfazione la vita da latitante della loro ragazza. Nessun uomo, ne figli. La sua famiglia é tutta lì, alla squadra mobile.
(fonte: rivista Feel Rouge di Palermo)

Grande esempio di donna!

LeziaWomanSenzaCat

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