Due di cuori

ho scritto t\’amo coi bit

L’altra faccia della mia Sicilia

Posted by devilmanga su 19 settembre 2006

“Sicilia bedda, Sicilia bedda, vogghiu iucari cu ‘dda funtanedda.
Sicilia bedda, Sicilia bedda, m’ammanca assai curriri ‘nda vanedda.” (
Roy Paci – Sicilia bedda)

Leggendo i giornali ci si rende conto che oggi è stata una giornata molto intensa per la “terra immersa in un mare di luce”.
Due notizie in particolare sono al centro della cronaca italiana (fortunatamente non nera).

In primo luogo la notizia che è come lo scoprire l’acqua calda nello spot della lavazza di Merlino, e cioè le assunzioni per raccomandazioni.
E, come punta dell’iceberg del problema, parrebbe che sia stato assunto del personale per contare dei tombini per le strade.
La legge che vige in Sicilia “Non si muove foglia che Don Ciccio non voglia” (dal film “Nati stanchi” di Ficarra e Picone) è leggermente mutata.
Dico leggermente perchè c’è ancora oggi chi si rivolge alla mafia per un posto di lavoro.
Ma il lavoro è divenuto ormai una merce di scambio elettorale incredibile.
Ormai i candidati fanno delle vere e proprie liste di coloro che devono essere assunti, e la cosa più sconvolgente che queste liste le fanno in base alla Tessera elettorale.
Mentre è ormai prassi talmente comune da non creare più scandolo neanche ad un tedesco in vacanza da due ore in Sicilia, il fatto che i potenti sistemino i propri parenti.

L’altra notizia è l’invasione a Roma di un migliaio di disoccupati mentali che chiedono la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Un’opera faraonica e completamente INUTILE.
Una delle scuse più assurde sarebbe l’alta velocità.
Che è assurdo collegare Palermo con Messina con treni ultraveloci se poi bisogna perdere del tempo per superare lo stretto.
Io non so se coloro che sono andati a manifestare lo hanno fatto con l’aereo o hanno realmente preso il treno.
Perchè se lo avessero davvero preso saprebbero che esiste una sola linea ferroviaria che collega Messina a Palermo.
Una sola significa che il treno o và verso Messina o ritorna da Messina.
Si ferma a quasi ogni fermata facendo durare il viaggio quasi 3 ore.
Un problema questo che vige dai tempi della costruzione di questo tratto ferroviario, realizzato durante il Regno d’Italia.
Io cito Palermo Messina perchè è stato l’On. Lombardo, massimo esponente dell’MPA (Movimento per l’autonomia, da non confondersi con Mp3) a parlarne per primo.
Un uomo che fa del populismo la sua carta vincente.
E di popolino in Sicilia ce ne è più dei “Babaluci quannu ‘chiove”.

Mark Trinakrio

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2 Risposte to “L’altra faccia della mia Sicilia”

  1. lezia said

    Amò, per quanto riguarda le raccomandazioni beh é veramente come scoprire la carta vetrata! Qui si continua ad andare avanti così e la gente che merita “travagghiu” non ne ha…ma non é facile cambiare la mentalità di questo popolo purtroppo!Provate a guardare le nostre risorse naturalistiche cavolo!Potremmo triplicare i flussi turistici e invece…molti paesaggi vanno persi..e non vengono curati…

    Ah poi il ponte…non sono d’accordo neanch’io, prima di fare quest’opera si dovrebbero costruire strade, autostrade e tante altre infrastrutture ancora mancanti nel 2006!

  2. emirok said

    cara lezia se tu dici che prima di quest’opera bisogna fare altro va bene ma andrebbe fatto anche il ponte perchè permetterebbe(forse)l’arrivo della tgv (treni veloci)!

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