Due di cuori

ho scritto t\’amo coi bit

Cronaca di un concerto dei Nomadi a Baucina

Posted by devilmanga su 8 settembre 2006

“Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento” (Auschwitz – Nomadi)

Non esiste migliore frase, che riassuma il concerto di ieri, che quella pronunciata da una indigena di Baucina:
Haiu i rini ‘ca strilliano..
Dalla 300esima fila abbiamo assistito al concerto, ed è stato possibile vedere qualcosa solo grazie alla morfologia di Baucina, perchè costruita sempre in salita.
Baucina l’unico paese dove non è mancata mai “a sasizza” da quando è stata fondata.
Un paese ricoperto da una romantica nube di carne arrostita, da farla sembrare avvolta da un sottile strato di nebbia.
Incredibile l’affluenza di pubblico per i Nomadi, che anche a Baucina riescono ad emozionare.

Mark Vagabondo

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Una Risposta to “Cronaca di un concerto dei Nomadi a Baucina”

  1. lezia said

    Ogni concerto é uguale ma diverso…rispetto agli altri concerti visti c’era di diverso:
    -la posizione in cui ero messa (come dice il mio amore alla 300esima fila,le altre volte ho avuto la fortuna di viverlo proprio dalla 1ma fila);
    -la compagnia bella e dolce del mio amore(é il nostro primo concerto dei Nomadi insieme)…
    Sempre Nomadi!

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