Due di cuori

ho scritto t’amo coi bit

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Un grande Benigni!

Pubblicato da lezia su 5 Dicembre 2007

Appena l’ho sentito ho spalancato le orecchie, e credetemi l’ho sentito per caso perchè non sono un’amante della tv…
Ore 21:10 “La Tigre e la neve”… e chi se l’è perso ieri sera?!
Un film che sorprende, diverte e commuove.
Per chi non conoscesse la storia ecco qui la trama:
“Attilio è un poeta che ogni notte sogna di sposare la donna della sua vita, Vittoria, che nella realtà lo sfugge di continuo. Quando lei, partita per un’intervista al più importante poeta iracheno rientrato in patria in prossimità della guerra, verrà gravemente ferita Attilio la raggiungerà e farà di tutto per salvarla. Non ci saranno ostacoli che potranno fermarlo nel tentativo di farla sopravvivere: dalla mancanza di medicinali al posto di blocco in cui verrà ritenuto un terrorista.
È una storia di amore toccante e commovente, una riflessione poetica sul bisogno di speranza che il mondo moderno nutre. Una speranza che non pretende di abbracciare teoricamente l’umanità ma che parte dal darsi da fare per la concreta salvezza di un essere umano. Magari pregando Allah con un Padre Nostro e nel frattempo cercando di far spostare una mosca dal capezzale di chi sta soffrendo.
Questo film è un continuo insegnarci a vivere, un miscuglio di valori che tutti dovremmo avere nell’anima.

Che gran poeta eh?!Questa si che è veramente una bella lezione di poesia e di vita!

Voglio mettere qui anche un altro video, Benigni recita il V canto dell’inferno…meraviglioso!

LeziaGrandeBenigni
 

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Ci sposttttttiamo?

Pubblicato da lezia su 27 Novembre 2007

Dopo aver visto il film “Il giorno più bello” …qualcosa nel nostro linguaggio è cambiata…  :)
Guardatelo e vediamo se questo succederà anche a voi!
Intanto eccovi un assaggino…

E..amò…ci spostttttiamo?!

LeziaCinema

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V per vendetta

Pubblicato da lezia su 14 Settembre 2007

 « Ricorda, ricorda,
il cinque novembre,
polvere da sparo, tradimento e complotto
Non vedo alcuna ragione
per cui la congiura delle polveri (da sparo)
dovrebbe essere mai dimenticata! »

Ieri sera in macchina il mio amole mi ha raccontato la storia di un certo Guy Fawkes.

guy_fawkes.jpgE’ la storia di un anarchico che nel 1605 riempì di polvere da sparo la cantina sottostante al Parlamento Inglese.Il suo scopo era quello di distruggere il Parlamento e il Re.
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt.  La sua intenzione non fu di certo da lui negata a coloro che lo arrestarono.
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura.
Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: «Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur» [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori]«, e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro». Fawkes resistette per qualche giorno alla tortura ma l’8 Novembre confessò i nomi degli altri cospiratori.
Dopo aver ricevuto la tortura sulla ruota, firmò la  sua confessione con una scrittura tremolante.

La storia mi ha coinvolta e intrigata tant’è che abbiamo deciso di vedere il film V PER VENDETTA.
Il film è ambientato in una Gran Bretagna futuristica in cui il regime totalitario ha preso il potere.
vmask.jpgV, il protagonista della storia, diciamo così, è un anarchico che si nasconde dietro alla maschera di Guy Fawkes che inizia una campagna contro il regime costituita da atti di violenza.
Il regime portò ad uno scombussolamento totale dello Stato, all’eliminazione del dissenso,delle minoranze, al razzismo anche sessuale, alla costruzione di campi di concentramento in cui uomini e donne venivano torturati e maltrattati, alla nullità dell’umanità.
E’ un film ricco di colpi di scena,quella che più colpisce è sicuramente quella della tortura di una donna catturata a sua insaputa proprio da V e costretta a subire violenze fisiche e a scegliere tra il confessare o la morte.
La donna scegliendo la morte fu libera, V voleva solo educarla a non aver paura e solo così ha potuto raggiungere il suo obiettivo.
La donna, rinchiusa in una cella, trova all’interno un biglietto con un’autobiografia di una donna, scritta in un pezzo di carta igienica.
Intensa, coinvolgente, triste la storia di questa donna, che fu cacciata dai suoi genitori per il solo fatto di essersi innamorata di un’altra donna.
Ha visto portare via la sua amata ed è poi stata catturata anche lei nonchè maltrattata e condannata a morte.
Le Rose erano i fiori che coloravano e profumavano il suo giardino, come le rose che V lascia ad ogni sua vittima in suo ricordo.
Importante è la lettera V, vista come V di Vendetta, come V numero romano ovvero 5 che è il numero della cella in cui si trovava il protagonista, e V sta anche per quinta di Beethoven.

Mi ha coinvolto fino alla fine, mi ha presa, mi ha trascinato dentro anche l’amore che poi sboccia tra V, alla fine ucciso, e una donna, la stessa cui lui aveva donato il dono del coraggio di affrontare la vita.
Qui di seguito il video della lettera di una donna e della sofferenza subita.

Ps: V del Vaffanculo day é stata “rubata” proprio  a questo film!

LeziaV

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Lupen III, un diamante per sempre

Pubblicato da lezia su 6 Settembre 2007

Sono tornata da Palermo con un umore allegro e spensierato.
Le belle notizie sono quelle che cacciano via le nuvole e ti fanno ritrovare il sereno  :)

Mi son messa davanti la tv e sapete che programma ho trovato?
LUPEN!
Ed è stato quasi incontrollabile il mio comportamento, ho iniziato a cantare a squarciagola:

oh oh oh oh oh…
Di Lupin al mondo uno ce n’è
sempre pronto all’avventura lui è
Un tesoro al sicuro non è
Se ce li attorno Lupin.
O Lupin

Con il rischio gioca sempre perché
Per lui nulla d’impossibile c’è
Sempre molto audace questo è Lupin.

Lupin Lupin l’incorreggibile!
Lupin Lupin l’inafferrabile!
Lupin Lupin
ineguagliabile sei…!
Lupin Lupin
l’incorreggibile!
Lupin Lupin
l’inafferrabile!
Lupin Lupin l’ineguagliabile sempre all’avventura tu vai!
(sei furbo Lupin!)

In questa nuova versione ci sono molti cambiamenti però,a partire dalla sigla che non più la stessa,e poi…Lupen ha il cellulare e il portatile!
Certo che “ai miei tempi” non esistevano queste cose, e Lupen non era così tecnologicamente attrezzato.

Riporto qui la trama (tratta da yamatovideo) del cartone trasmesso questa sera:
Dopo aver compiuto l’ennesimo clamoroso furto sotto il naso di Zenigata, Lupin III decide di concedersi un bersaglio più impegnativo: un diamante inestimabile, da anni in possesso di un ladro internazionale di fama, Mark Williams. Questi, però, è deceduto di recente, e al posto del diamante i nostri eroi trovano la bella Fujiko, depositaria delle sue ultime volontà. E’ desiderio di Mark che Lupin riporti tutti i tesori da lui rubati in vita ai legittimi ex proprietari. Come incentivo, se riuscirà nell’impresa entro il tempo indicato, il diamantone sarà suo per sempre… insieme agli indizi necessari per raggiungere un immenso tesoro. Sembrerebbe un’avventura piuttosto semplice, ma Lupin sta facendo i conti senza Zenigata… e soprattutto senza la mafia russa!

Rivedere quel cartone mi ha riportato molti anni indietro, ha fatto riemergere in me molti ricordi d’infanzia che non scorderò mai.

LeziaLupen

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il marchese del Grillo

Pubblicato da devilmanga su 13 Luglio 2007

IN PRIMIS PERDONO IL PAPA CHE SI CREDE IL PADRONE DEL CIELO…
IN SECUNDIS PERDONO NAPOLEONE CHE SI CREDE IL PADRONE DELLA TERRA…
E INFINE PERDONO IL BOIA CHE SI CREDE IL PADRONE DELLA MORTE…
E POI VOGLIO PERDONARE VOI FIGLI MIEI, CHE NON SIETE PADRONI DI UN CAZZO!!

 
Avevo voglia di rivedere questa scena, così tanta da metterla anche su questo blog.
Ci voleva proprio!

MarkGrillo

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il teatro sul pc

Pubblicato da devilmanga su 19 Giugno 2007

Ormai sul mio pc gira tutto il teatro che la storia del dopoguerra ci ha regalato.
Primis fra tutti Eduardo De Filippo che ormai anche la Rai la domenica pomeriggio non omette di trasmettere.
E’ difficile parlare della commedia italiana e in particolare della commedia teatrale napoletana.
E’ pura arte fatta di lotto, malintesi, corna, fantasmi, sogni, il tutto all’aroma di caffè.
In un periodo in cui l’unico modo per venire fuori dal matrimonio era il delitto d’onore.
Dove il tradimento era contemplato dalle mogli che sapevano e non parlavano.
Dove si scambia l’amante della propria moglie per fantasma.
In un’epoca di fame assoluta, dove anche i chiodi con un pò di sugo sono un pranzo reale.

Rivivere il teatro con gli attori di un tempo.
E tutto questo grazie al mio muletto instancabile.

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Il diavolo veste Prada

Pubblicato da lezia su 2 Aprile 2007

the_devil_wears_prada.jpgSei a casa e non hai niente da fare?
Cosa c’è di meglio che ascoltare un pò di bella musica…o di spaparanzarti sul divano con una bella ciotolina di pop corn e patatine a guardare un film?!
E quest’ultima cosa é proprio quella che ho fatto oggi pomeriggio…e il film scelto dalla mia videoteca di fiducia…é stato “Il diavolo veste Prada”!

Trama e recensioni

Andy Sachs, neolaureata e originaria di una cittadina di provincia, si è trasferita a New York dove ha trovato lavoro come assistente di Miranda Priestly, celebre editrice della rivista di moda ‘Runaway’. Una posizione invidiabile se non fosse che il suo nuovo capo è una donna dispotica che le rende la vita impossibile perseguitandola con telefonate anche nel cuore della notte. L’ingenua Andy si ritrova improvvisamente catapultata in un universo a lei sconosciuto, fatto di abiti firmati, feste piene di vip e regali costosi e, come se non bastasse, Emily, la prima assistente di Miranda, cerca in ogni modo di farla fuori rendendosi sempre più simile al loro capo. Grazie ai preziosi consigli di Nigel, l’editore della rivista, la vita di Andy sembra migliorare giorno dopo giorno ma i suoi vecchi amici e il suo fidanzato non sembrano essere d’accordo.

Premetto che non mi piace moltissimo il mondo della moda,il vestire bene e firmato(credo che ognuno abbia una moda personale, ognuno si veste come si vuole)…e quando mi hanno consigliato di vederlo…ho storto il naso..ma ho voluto provarci…e non me ne sono pentita!
Commedia americana…ma con qualcosa in più…divertente, frizzante…

LeziaFashion

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Il 7 e l’8…il film di Ficarra e Picone!

Pubblicato da lezia su 22 Marzo 2007

Finalmente sono riuscita ad andare al cinema a vedere il film di ficarra e Picone, ci tenevo davvero…e devo dire che mi é proprio piaciuto, é molto divertente e nonostante io avessi tanto sonno, sono riuscita a guardarlo tutto…e a farmi 4 risate! 
Qui, nel mio paese, sarà forse perchè siamo concittadini di Picone, o forse perchè sono davvero bravi,il cinema é ogni giorno strapieno, a qualsiasi ora!
Pensate che già in questo week end l’incasso per questo film é di € 1.323.000 che ha una buona media.

Ecco la trama:
È il 1975 a Palermo. Nel reparto maternità di un ospedale i neonati delle culle numero 7 e numero 8 vengono scambiati. Tommaso e Daniele sono ormai due uomini adulti che vivono la loro vita serenamente all’insaputa l’uno dell’altro: il primo è un mezzo delinquentello, taroccatore e ladruncolo, il secondo è invece un borghese in piena regola, con tanto di fidanzata e soggiorno prolungato all’università di giurisprudenza. Quando i due s’incontrano, scoprendo la verità sulla loro nascita, la loro vita non sarà più come prima.

Ed ecco pure qualche immagine…

LeziAlCinema

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Ficarra e Picone: aspettando il nuovo film…

Pubblicato da lezia su 14 Marzo 2007

Aspettando l’uscita del nuovo film nelle sale ( il 16 Marzo) ”Il 7 e l’8″ posto un loro sketch che a me piace tantissimo…anche se l’avrò visto almeno mille volte!

Ah,  vi ricordo che Picone é del mio paese!!! Emm…non sò se mi spiego!!!

LeziaCabaret

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Voglio visitare la fabbrica di Willy Wonka!

Pubblicato da lezia su 12 Marzo 2007

fabbrica-di-cioccolato.jpgQualche mese fa grazie al mio Amole, ho conosciuto la storia della Fabbrica di cioccolato…
No, non la conoscevo affatto, purtroppo non sono un’amante della tv e da piccola non guardavo tantissimi cartoni…preferivo starmene in giro per il quartiere a giocare con i miei amici…
E vedi qual’è il risultato adesso? Che a 23 anni mi ritrovo a vedere cartoni, a leggere fiabe perchè sento che qualcosa mi manca…
Ma a cosa serve conoscere la storia della fabbrica di cioccolato?
Beh, innanzitutto a metter in moto l’immaginazione, a farti venir l’acquolina in bocca e a far vedere alla gente che conosci…e quindi a non far brutte figure!
L’altro giorno parlavo di cioccolato con dei bambini e con la loro rispettiva mamma, e mi é venuta in mente questa storia: ho iniziato a raccontare un pò la faccenda e non immaginate come stavano ad ascoltarmi!Erano tutti a bocca aperta!
La signora non la ricordava bene come me (beh, io la conosco da qualche mese, ho la mente ancora fresca :) ), e ha cercato nella sua libreria il libro che subito ho iniziato a leggere a bimbi…
Può sembrare una cosa scema, ma io ero emozionata all’idea di aver tra le mani quel libro, di poter gustar per bene quella storia!
Non sono riuscita a leggerlo tutto quel pomeriggio, ovviamente arrivata a pagina 20 i bambini si erano già stancati, ma l’ho portato a casetta e me lo stò divorando!
Per chi, come me non conoscesse la storia, o magari non la ricorda bene, eccovi qui la
trama:

L’eccentrico Willy Wonka è il proprietario della più grande fabbrica di cioccolato del mondo. Da anni, però, nessuno lo ha più visto, e non si sa come e da chi vengano prodotti i suoi dolci; quindici anni prima, infatti, Wonka aveva licenziato tutti i suoi operai per prevenire furti di ricette da parte di spie, ed aveva chiuso la fabbrica per molti anni.
Un giorno, inaspettatamente, Willy Wonka bandisce un concorso grazie al quale cinque fortunati bambini di tutto il mondo potranno entrare per un giorno nella sua fabbrica: per poter entrare bisogna trovare uno dei cinque biglietti d’oro nascosti in altrettante confezioni di cioccolato Wonka. Dei cinque bambini, uno avrà la fortuna di ricevere un premio speciale.
Charlie Bucket ha una famiglia povera; vive con i genitori ed i quattro nonni in una misera casa proprio ai piedi dell’imponente fabbrica Wonka e riceve una sola tavoletta di cioccolato all’anno, per il suo compleanno. Inaspettatamente, Charlie è il quinto fortunato vincitore del concorso indetto da Willy Wonka, e può accedere alla misteriosa fabbrica con il nonno Joe, ex-operaio di Wonka. Con lui ci sono altri quattro bambini: Augustus Gloop, golosissimo di cioccolato, Violetta Beauregarde, campionessa mondiale di gomma da masticare, Veruca Salt, figlia di un ricchissimo industriale e iperviziata, e Mike Teavee, campione di videogiochi.
Il tour della fabbrica, guidato dal suo eccentrico proprietario, si rivela una continua fonte di sorprese, prima tra tutte gli Oompa Loompa, gli strani operai di Wonka.
Intenzione di Willy Wonka è trovare il bambino al quale lascerà in eredità la sua azienda. Ogni aspetto del carattere dei cinque protagonisti li condurrà a esiti diversi. Augustus Gloop, per la sua ingordigia, verrà risucchiato dal sistema di deflusso del cioccolato; Violetta Beauregarde per la sua voglia di primeggiare, assaggerà una gomma da masticare che la trasformerà in un’ enorme mirtillo; Veruca Salt, viziata e insoddisfabile, verrà gettata nella campana dei rifiuti da un gruppo di scoiattoli addetti al controllo delle noccioline; Mike Teavee, supponente e presuntuoso, utilizzerà un sistema di teletrasporto che lo ridurrà a minima grandezza. Charlie Bucket è l’unico bambino rimasto, e avrà in eredità la fabbrica di cioccolato. Per poterla ottenere dovrà però abbandonare la famiglia e trasferirsi con Willy Wonka. Rifiuta per l’amore incondizionato che prova per i suoi genitori ed i nonni. Willy, riflettendo su questa scelta, si riavvicinerà al padre dentista che lo aveva abbandonato negli anni dell’ adolescenza, e ricostruirà la casa dei Bucket all’interno della fabbrica, per potere permettere a Charlie di vivere con i suoi familiari e con Willy medesimo.

Ovviamente il cinema si é dato da fare e l’ultimo film che é uscito col titolo “Charlie e la fabbrica di cioccolato” ha come protagonista Johnny Deep…ed io l’ ho giò visto.
Eccovi un
sito carino dedicato a questo film e dove potete divertirvi con dei giochini.

Emmm..anch’io voglio visitare la fabbrica di Willy Wonka!!!

LeziaWonka

Pubblicato su Cinematografo, Leggendo | 7 Commenti »

La ricerca della felicità

Pubblicato da lezia su 8 Febbraio 2007

ricerca_felicita.jpgChris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni ‘80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall’appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l’orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità.
Gabriele Muccino ricomincia dall’America, lasciando a casa il suo cinema d’interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. A restare sono invece i sentimenti, calati questa volta nella realtà americana e rinnovati da quella stessa realtà. Dietro l’energia della messa in scena e il ritmo del racconto non ci sono corna, separazioni o crisi adolescenziali, non ci sono nemmeno yuppie meschini che riscoprono la spontaneità attraverso la fuga. C’è piuttosto un padre che resta e decide di sognare per sé e suo figlio, realizzando l’ambizione di desiderare un po’ della felicità del titolo. La sceneggiatura solida procede per accumulo di disgrazie, sfiancando lo spettatore fino all’happy end “in discesa”, che risolve la vita dei protagonisti e muove alla commozione.
Muccino realizza un film intelligente e finalmente emancipato dal manierismo sociologico della sua filmografia. Merito da condividere col divo Will Smith, che doppia il semidivo Accorsi, in una performance straordinariamente drammatica che riduce e modera la sua maschera comica. L’altra metà del cielo riconferma (ahimè) il modello femminile di Muccino, ancora una volta isterico, risentito e mai solidale dentro un quotidiano che diventa materia del dramma. Ispirato dalla storia vera di Chris Gardner, Muccino sogna in italiano il sogno (materialista) americano.  ( fonte)

Un film che alla fine mi ha fatto tirar giù qualche lacrima di emozione…da vedere senz’altro!

LeziAllaRicercaDellaFelicità

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The Prestige

Pubblicato da lezia su 17 Gennaio 2007

the-prestige.jpg

Una sera di qualche settimana fa, io e il mio amolino, mentre passeggiavamo tra le vie del centro…ci siam ritrovati due ragazzi appena usciti dal cinema che disutevano sul finale del film…The Prestige, appunto!
Per fortuna..non abbiamo capito niente, altrimenti ci saremmo persi la sorpresa!
E così, incuriositi di questa cosa, abbiamo deciso di vederlo insieme…e così fu…

Volete vedere un film davvero pieno di colpi di scena?
Questo é quello che fa per voi! 

Ecco la trama che riporto anche qui:
Robert Angier e Alfred Borden, due celebri maghi nella Londra a cavallo tra ‘800 e ‘900, si sono conosciuti quando erano ancora due talentuosi prestigiatori in erba.
Con il passare degli anni, la loro abilità li ha trasformati in acerrimi rivali, ossessionati dalla gelosia per i rispettivi successi.
Per raggiungere la supremazia nel campo della magia, Robert e Alfred non esitano a sfidarsi a colpi di trucchi e inganni rischiando non solo la propria vita ma soprattutto quella delle persone intorno a loro…

LeziaPrestige

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La verità è targata “Striscia la notizia”?

Pubblicato da devilmanga su 8 Dicembre 2006

Molto spesso, quando si sta in coda al comune o alla posta, davanti alla vergogna che si assiste, non è raro sentire qualcuno che preso dalla disperazione urla “ora chiamo quelli di Striscia la Notizia!“.
Striscia la notizia è una vera e propria “Gogna mediatica” nella quale chi viene travolto viene devastato agli occhi di tutti.
Naturalmente ha compiuto molte cose buone, e forse alcuni casi sono da prendere come esempio di vero giornalismo d’inchiesta.
Ma lo stra-potere di “striscia la notizia” è davvero troppo in alcuni casi.
E’ esempio di ciò che dico la trasmissione “dei pacchi” su Raiuno.
Secondo Striscia la notizia “affari tuoi” sarebbe tutta un pacco.
Ma ciò che omettono di dire è che c’è un palese conflitto d’interessi con queste accuse.
La fascia oraria in cui vanno in onda è la stessa, entrambe sono concorrenti.
Viene logico pensare che “Non riuscendo a sconfiggerla, la si è attaccata”.
Perchè striscia non attacca Bonolis che nella sua trasmissione ha palesemente copiato “Affari tuoi”?

MarkStrisciaSuStriscia

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Il Padre delle Spose: Lino Banfi e la chiesa cattolica

Pubblicato da devilmanga su 19 Novembre 2006

La RAI si vuole occupare di una questione che per la chiesa cattolica non esiste: l’OMOSESSUALITA’.
E’ un’apertura straordinaria nel paese del Vaticano.

Ecco la trama in breve della Fiction ”Il Padre delle spose” che verrà trasmessa giorno 20 novembre:

“Lino Banfi è un padre, pugliese, vedovo, che dopo molti anni che non vede la figlia che vive in Spagna, decide di andare a Barcellona a trovarla e la trova, sposata con un’altra donna. “

Non possiamo credere che non parlando delle unione tra omosessuali, esse spariscano.
Nè possiamo ancora pensare che l’omosessualità sia una malattia.
Potrei rifarmi alle libertà individuali e personali o al diritto di vivere la propria sessualità.
In realtà io credo che il tutto si possa ridurre nel più semplice del concetto giuridico: la libertà nella ricerca della felicità.
Perchè la mia ignoranza, il mio bigottismo, il mio senso di religione, il mio senso del pudore non devono mai essere di ostacolo alla felicità di qualcuno.

MarkBigotto

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24 volte il primo bacio

Pubblicato da devilmanga su 18 Novembre 2006

Una scena di un film ripetuta 24 volte.
Il primo bacio di Harry Potter, maghetto creato dalla penna di J. K. Rowling.
(è incredibile come un altro scrittore di successo fantasy si chiami pure J. K. Tolkien, anche se qualcuno mi picchiarebbe al paragone)

Ecco l’immagine del primo bacio del machetto (tratto da Repubblica.it)

Pubblicato su Cinematografo, ahhh l'amourrr | 11 Commenti »